Interessi
I miei interessi sono sempre stati estremamente diversificati (e spesso, sfortunatamente, “disordinati”). Mi piace molto studiare ed approfondire molteplici tematiche ed argomenti, trasformando ciò che so in competenze tramite l’applicazione delle conoscenze acquisite – quando possibile – al campo di riferimento delle mie attività professionali, in un’ottica di miglioramento della qualità del servizio reso alle organizzazioni clienti. Una mia prerogativa è quella di cercare – ove possibile – di veicolare il risultato delle mie ricerche e della mia curiosità culturale in competenze professionali specifiche, a potenziale vantaggio delle aziende clienti.
Sarebbe tedioso per il lettore elencare tutti i miei interessi. In questa sede mi limiterò a segnalare alcune cosiddette “macro-areee” di interesse – “rigorosamente” in ordine casuale – con brevi notazioni a margine:
- Letteratura: il mio primo amore; adoro in particolare la letteratura inglese ed americana, e le mie ricerche in questo campo si focalizzano principalmente sul periodo elisabettiano e sul tema dell’utopia (e distopia) letteraria.
- Semiotica e Linguistica: sono un “fan” di Umberto Eco, Roland Barthes e Tullio De Mauro; mi piace molto il “primo” Chomsky.
- Sociologia e Cognitive Sciences: in particolare, Sociologia delle Comunicazioni e tutto ciò che è connesso con Media e New Media.
- Terrorismo, Crimine e Conflitti: in particolare, l’utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione e la loro applicazione in campo bellico (tradizionale ed in conflitti assimmetrici).
- Antropologia: mi piace molto Levi Strauss, ma recentemente mi sto appassiondo nella lettura delle opere di René Girard. Il mio “mito” rimane comunque l’equilibrio, la cultura e la naturalezza di Di Nola.
- Geopolitica: essendo anche uno dei fulcri delle mie attività professionali, qui citerò solo due riviste per il tempo libero: Limes e Foreign Affairs.
- Matematica e Scienze: ero la “pecora nera” della classe, al liceo; ora mi appassionano la Logica, la teoria dei giochi di Nash (ultima lettura, Giochi non cooperativi e altri scritti) e la Meccanica Quantistica.
- Psicologia: mi diverte molto la psicologia transazionale di Eric Berne; adoro Adorno (so che forse non andrebbe catalogato sub vocem, ma il giovamento che dalle sue opere ho tratto dal punto di vista dell’analisi psicologica è grande). Al momento sto approfondendo le teorie delle microespressioni di Ekman. Molti libri me li “passa” e consiglia l’amico Marco Innamorati.
- Economia: sempre per non citare i classici, mi trovo ad indicare un altro personaggio che – a buon diritto – starebbe bene anche nelle precedenti aree di ricerca, ossia Manuel Castells; ho letteralmente divorato i tre volumi de The Information Age (ora li sto rileggendo – con più calma e ponderazione – in lingua italiana).
- Religione: ho letto molto durante l’adolescenza; ora mi sto documentando sulle “fonti”. Ultima lettura (o meglio, ri-lettura), Ermete Trismegisto. Mi interessano molto anche le “sette” (o “correnti”, come alcuni le definiscono in qualche caso) delle grandi religioni monoteiste (Ebraismo, Cattolicesimo, Islam).
- Storia: come non citare, in questa sede, l’amico (o dovrei dire, lo scrittore) che mi ha costretto a riprendere in mano il tema dell’antisemitismo dopo anni di “inattività”: Ruggero Taradel (ora docente in quel di Seattle, USA).
Ci sarebbero molti altri temi, ma – come promesso – interrompo qui il (già troppo) lungo elenco.
